ANCI Lombardia scrive ai Comuni: la manutenzione del verde pubblico rientra tra le attività sospese

ANCI Lombardia, prendendo atto delle fondatezza delle ragioni sottoposte in merito alla necessità di sospendere le attività di manutenzione del verde,  ha ritenuto opportuno diffondere ai propri associati una circolare, con  l’intendimento di chiarire ai Comuni l’attuale quadro normativo in materia di manutenzione del verde, pur coscienti della sua rapida evoluzione. Di seguito la lettera di ANCI ai comuni lombardi.

Milano, 30 marzo 2020

Prot n.1009/2020

Circolare n. 190/2020
Ai Signori
SINDACI

Assessori all’Ambiente

Comuni della Lombardia
LORO SEDI
Organi di Anci Lombardia

Oggetto: Emergenza Coronavirus 78 , manutenzione del verde pubblico

 

Gentilissimi,

il DPCM 22 marzo 2020 e la successiva modifica apportata dal decreto del MISE del 25 marzo 2020  dispongono la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali con eccezione di quelle indicate nell’allegato 1; tra queste non rientra il codice ATECO 81.30 (“cura e manutenzione del paesaggio inclusi parchi, giardini e aiuole”), per cui la manutenzione del verde rientra tra quelle sospese.

Benché il DPCM stabilisca che sono sempre consentite le attività funzionali a garantire la continuità dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali, la legge 12 giugno 1990 n. 146, cui il DPCM si richiama, non considera esplicitamente la manutenzione del verde.

Le attività di manutenzione del verde, allo stato attuale delle disposizioni nazionali e regionali, sono quindi da ritenersi impedite ed è quindi inopportuno che i Comuni sollecitino l’esecuzione delle opere di manutenzione previste dai capitolati di gara.

Solo eccezionalmente la manutenzione del verde può essere considerata essenziale laddove siano coinvolti “la tutela della vita, della salute, della libertà e della sicurezza della persona, dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico” (art. 1 legge 146/1990).

A titolo esemplificativo e non esaustivo, si possono ricomprendere in questa casistica:

  • abbattimento o potatura in caso di pericolo di caduta di alberi o rami che possano mettere a rischio l’incolumità di persone o cose;
  • rimozione di alberi caduti sulla sede stradale;
  • asportazione di alberi caduti che ostruiscano corsi d’acqua o minaccino manufatti;
  • interventi urgenti di manutenzione su alberi censiti come monumentali ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 10.

Qualora sussistano improrogabili motivazioni per effettuare interventi manutentivi del verde, l’impresa incaricata dovrà comunicarlo al prefetto della provincia dove è ubicata l’attività produttiva, indicando specificatamente imprese e amministrazioni beneficiari; il prefetto, qualora ritenga insussistenti le condizioni di svolgimento dell’attività, può disporne la sospensione.

Si ricorda che le disposizioni del DPCM sono efficaci fino al 3 aprile 2020 e che l’ordinanza del Presidente della Regione Lombardia n. 514 del 21 marzo 2020 dispone il divieto di accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici fino al 5 aprile (il termine originario del 15 aprile è stato ridotto dall’art. 2 del Decreto Legge n. 19/2020).

Cordiali saluti.

Daniele Davide Barletta

Presidente

Dipartimento Servizi Pubblici Locali, Ambiente, Agricoltura e Green Economy

Fabio Binelli

Coordinatore

Dipartimento Servizi Pubblici Locali, Ambiente, Agricoltura e Green Economy

 

http://www.anci.lombardia.it/dettaglio-circolari/2020330959-emergenza-coronavirus-78-manutenzione-del-verde-pubblico/

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Nel merito Assofloro si era già espressa qui:  http://www.assofloromagazine.it/assofloro-fermate-le-attivita-di-manutenzione-del-verde/

La lettera di ASSOFLORO ad ANCI Lombardia (23 marzo 2020): https://bit.ly/3dJl0q2

La risposta di ANCI Lombardia ad ASSOFLORO (30 marzo 2020): https://bit.ly/3axvw1A

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