Bonus verde: necessario rinnovo anche per gli amministratori di condominio

Comunicato congiunto ANACI – ASSOFLORO (21-10-2019)

Il verde di pertinenza dei condomini è un capitale naturale che, se riqualificato e incentivato, può portare importanti benefici all’ambiente e una maggiore vivibilità delle città. In Italia il 70% della popolazione vive in condominio. Il nostro Paese è infatti uno dei primi al mondo per la diffusione della proprietà condominiale: si stima che ben 15 milioni di famiglie vivano in 1 milione e 200 mila palazzi condominiali, il 10% degli edifici totali presenti sul territorio nazionale. Un patrimonio importante, oltre che in termini numerici, anche dal punto di vista economico e con ricadute significative per l’ambiente.

Il Bonus verde” afferma Francesco Burrelli, Presidente di ANACIha portato nei due anni di applicazione benefici importanti al verde condominiale, agevolando interventi di riqualificazione e creazione di nuovi giardini di pertinenza. Con benefici diretti per l’ambiente e la salute delle città.

Ad oggi, nella Legge di Bilancio 2020, non c’è traccia della riconferma dell’agevolazione che permette ai cittadini di riqualificare gli spazi verdi usufruendo della detrazione fiscale. Un fatto grave a fronte del tanto sbandierato interesse del nuovo Governo per le politiche ambientali”.

Incentivare la messa a dimora di nuovi alberi e riqualificare i giardini è senz’altro tra gli strumenti più potenti ed efficaci per il contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici, ad esempio per ridurre le temperature e per filtrare il particolato nell’aria nelle città.

Nada Forbici, Presidente di ASSOFLORO, dichiara: “Il Decreto Clima ha investito 30 milioni di euro per mettere più verde nelle grandi città, ma il nostro Paese non è fatto solo di Città Metropolitane – che sono solo 14 in tutta Italia. In Lombardia, ad esempio, dove gli effetti di inquinamento e cambiamenti climatici sono più che preoccupanti, l’unica città metropolitana è quella di Milano. Questo vuol dire che tutte le altre grandi città lombarde, come tante altre sul territorio nazionale, non beneficeranno dei progetti di forestazione del Decreto Clima. E il Governo, escludendo il Bonus verde dalla legge finanziaria, toglie uno strumento importante, nelle mani dei cittadini, per interventi diffusi di miglioramento del verde in tutte le città italiane”.

Ad oggi non abbiamo ancora i dati ufficiali dall’Agenzia delle Entrate, ma” – continua Burrelli” è certo che si è avuto un significativo incremento dei lavori sul verde condominiale grazie all’utilizzo dell’agevolazione. Inoltre, grazie al Bonus verde, tutti i pagamenti sono tracciati: questo dunque non interessa ad un Governo che, a parole, dichiara guerra aperta all’evasione fiscale?”

“Escludere il Bonus Verde dalle agevolazioni”, conclude Forbici, “sarebbe un grave errore oltre che per l’ambiente e per le casse dello Stato, anche per l’occupazione: il settore florovivaistico produttivo e manutentivo impiega circa 180.000 occupati. La misura non solo dovrà essere inserita nella Legge di bilancio ma anche migliorata e resa strutturale”.

 

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