Bonus verde, Rolfi: Lombardia chiede ufficialmente che venga reintrodotto. Forbici (Assofloro): una presa di posizione importante per il settore florovivaistico

L’Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia Fabio Rolfi scrive alla Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato-Regioni: “Bonus verde misura fondamentale per qualità dell’aria e contro i cambimenti climatici e Regione Lombardia chiede ufficialmente che venga reintrodotto“.

Il bonus verde non può sparire. Va assolutamente reintrodotto in manovra: lo chiedono i florovivaisti, ma è un’esigenza delle nostre città. Si tratta di una misura che aumenta il verde urbano e che contribuisce a combattere smog e cambiamenti climatici. Il governo italiano dice di avere attenzione verso i temi ambientali, ma poi nei fatti dimostra il contrario. Eliminare il bonus verde è un autogol clamoroso”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi in merito alla proposta di Legge di Bilancio 2020 avanzata dal Governo, dove non viene citata la riconferma del bonus verde, ossia l’agevolazione che permette ai cittadini di riqualificare gli spazi verdi usufruendo della detrazione fiscale del 36%. L’assessore ha scritto al Coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato-Regioni, Michele Emiliano, chiedendo che il tema venga discusso nella prossima riunione degli assessori all’Agricoltura delle Regioni italiane.

“Regione Lombardia chiede ufficialmente il ripristino del Bonus verde per gli anni 2020 e 2021 e vogliamo invitare tutte le altre Regioni a prendere posizione. Questa iniziativa negli anni scorsi ha costituito un incentivo sia favorevole a supportare il reddito del settore florovivaistico nazionale sia alla mitigazione dei cambiamenti climatici e al miglioramento della qualità dell’aria specie nelle aree urbane limitando inquinamento e polveri da smog attraverso l’incentivazione della tenuta dei parchi, dei giardini e più in generale del verde privato” si legge nella lettera di Rolfi.

Il valore della produzione florovivaistica in Lombardia è di 222 milioni di euro all’anno, il 9% del totale nazionale. Nel 2017 in Lombardia risultano attive 6.762 imprese così suddivise a livello provinciale: Bergamo 779 – Brescia 896 – Como 931 – Cremona 203 – Lecco 445 – Lodi 99 – Mantova 412 – Milano 1.066 – Monza e Brianza 524 – Pavia 338 – Sondrio 117 – Varese 952. Totale 6.762

Nada Forbici, Presidente di Assofloro

La presa di posizione di Regione Lombardia viene appresa con favore dalla Presidente di Assofloro Nada Forbici.

Quella di Regione Lombardia” afferma Nada Forbici, “è una presa di posizione importante per l’intero settore florovivaistico. Escludere il Bonus Verde dalle agevolazioni sarebbe un grave errore oltre che per l’ambiente e per le casse dello Stato, anche per l’occupazione: il settore florovivaistico produttivo e manutentivo impiega in Italia circa 180.000 occupati“.

Pensiamo che il Bonus verde debba essere considerato a pieno titolo nelle strategie contro i rischi dei cambiamenti climatici” sostiene Forbici “e per questo dovrebbe essere non solo rinnovato ma reso strutturale. Sui cambiamenti climatici non si può più scherzare ed occorre mettere in campo tutti gli strumenti disponibili. E l’aumento di verde, pubblico o privato che sia, purché curato da aziende professioniste, è sicuramente uno di questi strumenti, già disponibili e a poco costo rispetto ad altri interventi più complessi di cui si parla, ad esempio per il miglioramento dell’aria. Gli studi internazionali e anche quello fatti in Italia, ad esempio dal CNR, dicono che alberi ed aree verdi forniscono un reddito largamente superiore al costo necessario per il loro impianto e mantenimento: annualmente, a fronte di un euro investito nel verde, ne possono rientrare in benefici ecosistemici, a seconda dei casi citati dalla letteratura scientifica, da 1,3 a 3,07 euro.

“Non abbiamo ancora i dati ufficiali dall’Agenzia delle Entrate, ma è certo che si è avuto un significativo incremento dei lavori sul verde grazie all’utilizzo dell’agevolazione. Inoltre, grazie al Bonus verde, tutti i pagamenti sono tracciati: questo dovrebbe essere un aspetto non sottovalutato da un  Governo che dichiara di volere dichiarare guerra all’evasione fiscale

 

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