Gazzetta di Mantova. La svolta del Lugana: il boom dei vigneti porterà nuovi alberi

DESENZANO DEL GARDA. Quello del Lugana è un vero e proprio fenomeno: il territorio Doc del vino bianco gardesano ottenuto dal vitigno Turbiana, comprendente i Comuni di Desenzano, Lonato, Pozzolengo, Sirmione e Peschiera, ha visto raddoppiare in 9 anni la superficie vitata (da 831 a 1.675 ettari), soprattutto per il grande successo commerciale che ha portato nella vendemmia 2015 il prezzo medio delle uve a 180 euro al quintale.

Per piantare nuove viti sono stati riconvertiti molti terreni adibiti ad altre colture, ma è capitato anche che venissero sacrificate alberature, in particolare gelsi. Ma siccome, sempre più, si fa passare il messaggio che nell’acquistare una bottiglia di vino si compra un pezzo di territorio, la tutela dell’ambiente è prioritaria anche per il consorzio di tutela. Da qui l’accordo presentato il 26 luglio alla Torre di San Martino della Battaglia dal presidente Luca Formentini e dalla presidente dell’Associazione florovivaisti bresciani, Nada Forbici, che farà in modo che, nel caso in cui si dovessero sacrificare alberi per piantare viti, ci sarà una compensazione, impiantandone altri su terreni privati o pubblici.

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