Il verde in condominio. Un patrimonio naturale ancora poco conosciuto e valorizzato

Il condominio è un fenomeno tutto italiano. La gran parte della popolazione vive in condominio la cui presenza ha impatti importanti in termini ambientali. Negli ultimi anni sono molte le  strategie e gli strumenti adottati nel nostro Paese per diminuire i consumi di energia primaria, per un risparmio economico ma anche ma anche per il contrasto ai cambiamenti climatici.
Ancora poco considerata è invece l’importanza del verde di pertinenza dei condomini, un capitale naturale che, se riqualificato e incentivato, potrebbe portare importanti benefici all’ambiente e una maggiore vivibilità delle città.

In Italia la gran parte della popolazione vive in condominio. Il nostro Paese è infatti uno dei primi al mondo per la diffusione della proprietà condominiale: si stima che ben 15 milioni di famiglie vivano nel milione e duecentomila palazzi condominiali, 1/10 degli edifici totali presenti sul territorio nazionale. Un patrimonio importante, oltre che in termini numerici, anche dal punto di vista economico e con ricadute significative per l’ambiente.  La maggior parte di questi edifici, infatti, è stato realizzato prima delle normative sull’efficienza energetica e quindi impatta molto dal punto di vista ambientale, per lo spreco energetico e in termini di emissioni.  Negli ultimi anni sono molte le  strategie e gli strumenti adottati nel nostro Paese per diminuire i consumi di energia primaria, per un risparmio economico ma anche ma anche per il contrasto ai cambiamenti climatici. L’efficienza energetica è infatti il modo più economico per tagliare i consumi energetici e,  quindi, la CO2, uno dei princiali gas serra. Si conti che gli obiettivi da raggiungere nel campo della riduzione delle emissioni di gas serra sono ambiziosi, dato che la roadmap europea prevede entro il 2050 una riduzione delle emissioni di gas serra dell’80%, logica che motiverebbe ad adottare un approccio sistemico per promuovere l’efficienza nazionale nel modo più efficace possibile.

Legambiente ha recentemente pubblicato il rapporto “Condomini aperti” che documenta le “buone pratiche” di 22 condomìni italiani sia sul fronte della riqualificazione e dell’efficientamento energetico, sia su quello della condivisione di spazi e risorse. Perché l’emergenza climatica impone, in tutti i settori, serie e importanti riflessioni di cambiamento e di spinta verso l’adozione di sistemi più sostenibili e in grado di modificare profondamente il modo di produrre e consumare risorse. E l’obbiettivo di Legambiente è quello non solo di dimostrare che vivere in modo nuovo in condominio è possibile, ma anche di stimolare la diffusione di queste pratiche.

Nada Forbici, Presidente di Assofloro

Ancora poco conosciuta e valorizzata, afferma Nada Forbici, Presidente di Assofloro, è invece l’importanza del verde di pertinenza dei condomini. Non esistono ancora studi che ne quantifichino l’entità e, di conseguenza, i benefici in termini ambientali ma si tratta indubbiamente un capitale naturale che andrebbe maggiormente considerato e su cui concentrare, al pari degli edifici, programmi di riqualificazione e incentivazione. Anche questo verde, che spesso viene impropriamente considerato “di serie B” e non viene contemplato negli studi sul verde urbano, fa parte della “foresta urbana”, il sistema delle aree verdi urbane e periurbane che comprende parchi, giardini, alberature stradali, pubbliche e private, fornendo importanti servizi ecosistemici e costituendo le infrastrutture verdi che collegano le città con le campagne circostanti rivestendo pertanto l’importante ruolo di corridoi ecologici.
Assofloro, nell’ambito di una convenzione con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, ha attivato una tesi sul verde condominiale, con lo scopo di documetarne i benefici.
Il ruolo delle città, prosegue Nada Forbici, è fondamentale nel contrasto ai cambiamenti climatici, perché è qui che viene prodotta buona parte della CO2, uno dei principali gas climalteranti responsabili dell’effetto serra e, quindi, dei cambiamenti climatici. È quindi nelle città che e’ fondamentale concentrare la lotta per ridurre drasticamente la presenza di gas serra.
Agire sulle proprietà condominiali,  attraverso i progetti e gli strumenti di efficientamento energetico, è importante per ridurre le emissioni alla fonte ma altrettanto importante è la possibilità di mitigare le emissioni attraverso il verde, la cui presenza può essere incentivata con prpgetti e con strumenti come il Bonus verde.

Assofloro da tempo collabora con ANACI, l’Associazione Nazionale Amministratori di Condominio e Immobili, per sviluppare attività congiunte di promozione del verde di qualità, di diffusione delle buone pratiche di gestione, di formazione ed informazione rispetto all’importanza del verde condominiale.

Di verde condominiale si parlerà ad un convegno rivolto agli amministratori di condominio, ai professionisti ed alle aziende di giardinaggio il prossimo 21 Maggio a Firenze, presso l’Aula Magna della Facoltà di Agraria:

Il verde in condominio. Gestione, regole, buone pratiche e l’opportunità del Bonus verde”.
21 Maggio 2019, dalle ore 10,00 alle ore 13,00
Aula Magna della Scuola di Agraria
Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Agraria

Piazzale delle Cascine, 18 – Firenze

A questo link il programma e le modalità di iscrizione:  http://www.assofloromagazine.it/a-firenze-un-convegno-sul-verde-condominiale/

 

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