Manutentore del verde: standard professionale e formativo

Accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni.
Qui il testo: http://bit.ly/2otb23K 
Quella del riconoscimento della figura del giardiniere professionista è battaglia che abbiamo iniziato nel 2013 in Regione Lombardia, che ha avuto come tappa fondamentale la convocazione da parte di Assofloro Lombardia, nel 2015, di Associazioni e Distretti florovivaistici di sei regioni italiane, per iniziare il percorso di condivisione per la richiesta di riconoscimento della professione di Giardiniere.
Inizia cosi un confronto serrato con la politica con l’approvazione, a luglio 2016, della legge nazionale 154/2016, art.12: “Esercizio dell’attività di manutenzione del verde. Ma la strada è ancora in salita. Dopo l’approvazione della legge, le Regioni italiane, nello stabilire quale dovrà essere il percorso formativo necessario (standard professionale e formativo), inseriscono un monte ore formativo ridotto al minimo senza peraltro considerare il valore dell’esperienza acquisita da coloro che hanno già da tempo intrapreso questo mestiere.
E’ cosi iniziata un’altra “battaglia”, la messa in campo di due interrogazioni parlamentari per bloccare l’azione delle Regioni, che ha consentito di riportare il lavoro sul Tavolo tecnico del florovivaismo del Mipaaf (dove sono presenti Enti ed Associazioni nominati attraverso decreto ministeriale).
Il 22 febbraio 2018, dopo un lungo ed impegnativo lavoro di mediazione, il documento finale è stato firmato alla conferenza Stato-Regioni, nella versione in cui venivano eliminate le imprese edili ed idrauliche tra quelle aventi i requisiti per l’idoneità professionale.
Il passo non è solo un atto legislativo profondamente necessario per la categoria, è anche e soprattutto un mezzo a disposizione del comune cittadino per capire chi si trova davanti per gli interventi nel proprio giardino. Il riconoscimento della professione di giardiniere e lo standard professionale e formativo sono il frutto cinque anni di lavoro intensissimo e confronti serrati da parte delle Associazioni di florovivaisti quali Assofloro Lombardia, con il sostegno di Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Confartigianato che si sono uniti con tutta la filiera, presenti anche al Tavolo tecnico del florovivaismo del Mipaaf.
Adesso possiamo davvero dire che viene riconosciuta a livello nazionale la figura di chi si occupa e mantiene il verde per professione. L’approvazione dell’idoneità professionale del costruttore e manutentore del verde e i requisiti necessari per l’avvio della professione sanciscono una nuova dignità per un lavoro che in molti considerano da sempre un hobby e dove il lavoro “nero” è una reale calamità per le aziende in regola.
Per fare il giardiniere sarà necessaria una preparazione riconosciuta legalmente. Riconoscere la professione del settore è il passo fondamentale per dare valore e rispetto al lavoro delle imprese, anche attraverso l’innalzamento del livello di professionalità degli addetti al verde.
Siamo solo all’inizio. Ma è un passo in avanti importante per tutta la filiera del verde.
Nada Forbici
Presidente
Assofloro Lombardia

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