Il metodo ARCHI: una chiave per comprendere gli alberi. GreenWebinar il 24 Aprile

Il secondo appuntamento del ciclo GreenWebinar 2026, organizzato da Assofloro e Coldiretti, si terrà venerdì 24 aprile 2026 e sarà dedicato a un tema affascinante e importante: l’architettura degli alberi.

L’Architettura degli alberi

Il lavoro di Francis Hallé (Seine-Port, 15 aprile 1938 – Montpellier, 31 dicembre 2025), botanico ed ecologo francese, rappresenta una pietra miliare nello studio della botanica moderna.
Insieme a Roelof A.A. Oldeman e P.B. Tomlinson, ha introdotto negli anni ’70 il concetto di modello architettonico, trasformando il modo in cui guardiamo gli alberi: non più come forme casuali, ma come sistemi organizzati che seguono un preciso “programma genetico” di crescita.
Hallé ha catalogato 22 modelli architettonici (battezzati con i nomi di illustri botanici come Rauh, Massart o Troll). Questi modelli spiegano come una giovane pianta si espande nello spazio prima di subire le influenze dell’ambiente esterno. Hallé definisce l’albero non come un singolo individuo (come un mammifero), ma come una colonia di unità reiterate. Un grande albero è, in sostanza, un insieme di piccoli “alberelli” (i rami) che cooperano. Questa visione ha aperto la strada alla comprensione della longevità millenaria di alcune specie.

Christophe Drénou: la diagnosi e l’unità architettonica

Se Hallé ha definito i principi teorici e genetici, Christophe Drénou ha portato questa scienza sul campo, rendendola uno strumento indispensabile per arboricoltori e forestali. Christophe Drénou è una delle figure più autorevoli e originali nel panorama dell’arboricoltura moderna. Ingegnere orticolo e dottore in biologia vegetale, ha dedicato la sua carriera a cambiare radicalmente il modo in cui guardiamo, gestiamo e curiamo gli alberi nelle nostre città e nei paesaggi rurali.
Drénou è l’ideatore del metodo ARCHI, un sistema di diagnosi che permette di valutare lo stato di salute e la vitalità di un albero osservandone la struttura.
Per Drénou, l’architettura è la memoria degli eventi passati. Una biforcazione particolare o un cambio nell’angolo di inserzione di un ramo sono le “cicatrici” di una siccità passata o di una potatura errata.
Gli studi sull’architettura degli alberi ci forniscono un’importante chiave di lettura del loro comportamento e del loro “linguaggio corporeo”, che si aggiunge e completa le attuali conoscenze di biologia, fisiologia, biomeccanica e patologia.

Le modalità di sviluppo e l’architettura degli alberi seguono regole che ne influenzano la capacità di reagire a stimoli esterni ed a variazioni ambientali.

La conoscenza di queste “regole” o “modelli” ci aiuta a rispondere a domande quali:
A che tappa del suo sviluppo ontogenetico  è giunto quest’albero? (Ontogenetico: processo biologico che descrive l’intero ciclo di vita dell’individuo, dalla fecondazione del seme fino alla senescenza e alla morte naturale. A differenza della crescita, che è un aumento quantitativo di biomassa, lo sviluppo ontogenetico riguarda i cambiamenti qualitativi, strutturali e funzionali che l’albero attraversa nel tempo).
Si tratta di un albero sano, deperiente o senescente?
-E’ un albero resiliente?
-E’ in grado di reagire adeguatamente ad una potatura?

-Che conseguenze avrebbe su di esso un intervento errato?

L’Architettura degli alberi in Italia

In Italia l’Architettura degli alberi ha iniziato a diffondersi tra il 2015 e il 2017 con l’organizzazione, a Bergamo, di convegni che hanno visto la partecipazione di Christophe Drénou, Claire Atger e Yves Caraglio del Centro di Ricerca AMAP Montpellier, Jean Garbaye, già ricercatore dell’INRA Nancy-Lorrain e Frederic Danjon, ricercatore dell’INRA Bordeaux e Jeanne Millet, research fellow e docente presso il Dipartimento di Scienze Biologiche dell’Università di Montreal.

Nel 2015 è stato tradotto e pubblicato il libro di Christophe Drènou “Di fronte agli alberi”, un libro che ha lo scopo di “Imparare a osservare l’albero per comprenderlo”. Nel 2024 è invece stata pubblicata la traduzione italiana del libro “La potatura degli alberi ornamentali” sempre di Cristophe Drénou. Il libro è basato sull’impiego del METODO ARCHI per il riconoscimento dello stato di resilienza degli alberi.
La traduzione e la pubblicazione dei due libri è stato un passo importante per l’alboricoltura italiana.

Il GreenWebinar di Venerdi 24 Aprile con Matteo Roscio, Arboricoltore e European Tree Worker

Nel GreenWebinar di Venerdi 24 Aprile, interverrà Matteo Roscio, Arboricoltore ed European Tree Worker, che da alcuni anni insieme ad altri colleghi ha avviato attività di studio, condivisione e divulgazione sull’Architettura degli alberi. Tra le attività di divulgazione anche efficaci “video-pillole” che hanno lo scopo di spiegare con semplicità concetti chiave sul come “funzionano” gli alberi e su come gestirli correttamente, con un focus particolare sulla potatura.

All”inizio del webinar Giorgio Zenone, Presidente dell’Associazione Arboricoltori, presenterà l’indagine avviata per raccogliere in modo strutturato i dati sugli infortuni e sui “near miss” in arboricoltura.

Appuntamento Venerdì 24 Aprile dalle 17.30 alle 19.00

Il metodo ARCHI: una chiave per comprendere gli alberi

Intervengono:
-Matteo Roscio
, Arboricoltore, European Tree Worker
Giorgio Zenone, Presidente Associazione Arboricoltori

Conduce i lavori:
Andrea Pellegatta
, Area Tecnica Consulta Florovivaismo Coldiretti

Per iscrizione al GreenWebinar: www.greenwebinar.it

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