Potenzialità del settore florovivaistico nel Lazio. Intervento di Nada Forbici a Latina.

Il 25 Settembre, alla Fondazione Bio Campus di Latina, si è svolto un evento importante per il florovivaismo laziale, organizzato da Assofloro e Coldiretti Lazio. Hanno partecipato una cinquantina di aziende del settore florovivaistico. Di seguito alcuni passaggi dell’intervento di Nada Forbici, Presidente di Assofloro e Coordinatore della Consulta Nazionale Florovivaismo di Coldiretti.

Intervento di Nada Forbici, Presidente di Assofloro e Coordinatore della Consulta Nazionale Florovivaismo di Coldiretti. Fondazione Bio Campus Latina, 25 Settembre 2021

“Assofloro è una associazione di secondo livello, fondata circa 20 anni fa in Lombardia da alcuni pionieri della floricoltura che hanno capito l’importanza di fare rete. Oggi Assofloro è presente su tutto il territorio nazionale e associa circa 1500 aziende di tutti i comparti del settore Florovivaistico: Vivaismo, Floricoltura, Garden Center, Giardinaggio, Arboricoltura.

A Marzo 2020 Assofloro ha ricevuto la richiesta di Giorgio De Menech, direttore commerciale Floricoltura Luca Maffucci di Viareggio (LU), di costituire un gruppo di lavoro per fare fronte alla crisi che stava colpendo, in modo particolare, il comparto floricolo. E’ cosi iniziato il lavoro di tutela del settore, in forte collaborazione e sinergia con Coldiretti nazionale, che ha dato dei risultati importanti e concreti.
Oggi al gruppo floricoltori Assofloro aderiscono circa 70 aziende di tutte le regioni più importanti per la floricoltura.

A Giorgio De Menech è stata affidata la direzione del gruppo mentre il coordinatore-responsabile è Giacomo Chiarappa (Floricoltura Chiarappa Giovanni di Pisa). Il lockdown ha fatto capire l’importanza di lavorare insieme e di unirsi non solo per superare la crisi legata alla pandemia ma anche per cogliere le opportunità legate al nuovo modo di vedere il nostro settore, che sempre di più viene considerato strategico dal punto di vista ambientale ed economico. Abbiamo referenti in ogni regione: per le aziende laziali, che sono numerose e in continuo aumento, abbiamo incaricato Paolo Bonini (Floricoltura Bonini Paolo) e Montserrat Josa (Diem).
Nei mesi di luglio e agosto, insieme ai referenti territoriali, abbiamo visitato numerose aziende, in modo particolare nella zona di Latina: un percorso soprattutto di ascolto, che ci ha consentito di conoscere ed approfondire le necessità del territorio, importante dal punto di vista della produzione floricola nazionale.

Nada Forbici, Presidente Assofloro e Coordinatore della Consulta nazionale Florovivaismo Coldiretti. A destra l’Assessore al Lavoro e Formazione di Regione Lazio, Claudio Di Berardino.

E’ emersa molto forte la difficoltà di trovare manodopera con una formazione specifica da inserire nella produzione floricola. E’ anche stata rilevata una importante carenza di informazioni specifiche per il settore, in parte dovuta alla scarsa aggregazione e alla mancanza di rete all’interno della filiera, che è ancora troppo frammentata e poco aggregata.
Sono ancora poco conosciute, tra le aziende floricole,  le opportunità legate al Piano di Sviluppo Rurale (PSR), ad esempio quelle per i giovani imprenditori che nel territorio di Latina potrebbero essere particolarmente sfruttate dalle aziende, visto il ricambio generazionale che abbiamo potuto osservere in questa zona.

Il territorio è anche caratterizzato da un importante divario contributivo tra i diversi comuni che crea disparità non giustificate tra le aziende.  Su questo occorrerà lavorare a livello regionale.

Il settore floricolo, in particolare in questa zona d’Italia, paga anche dell’immagine negativa della presenza di caporalato in agricoltura: come affermato anche nel VI Rapporto sui crimini agroalimentari dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, firmato da Coldiretti ed Eurispes, non vi sono zone esonerate dagli interessi delle grandi e piccole organizzazioni criminali per il settore agricolo e agroalimentare. Tuttavia, è spropositata l’attenzione che viene data allo specifico comparto floricolo dai media che, generalizzando il problema, causano un importante danno di immagine, non sempre giustificato in questo territorio. Da questo punto di vista sono positivi e vanno sostenuti i progetti promossi dall’Assessore al Lavoro e Formazione della Regione Lazio, Claudio Di Berardino.

Il gruppo floricoltori Assofloro ha avviato un importante lavoro di analisi dei costi di produzione per dare e fare capire la necessità del bilancio aziendale, per una maggiore consapevolezza nella programmazione delle produzioni e dei prezzi di vendita. Oggi il reddito delle aziende floricole, al pari di quelle di altri settori è messo duramente alla prova dovuto dall’aumento dei costi di gestione.

Assofloro ha iniziato un percorso di formazione dei titolari d’impresa: sono stati erogati due corsi: “la gestione economica e fiscale dell’azienda floricola” e “l’organizzazione aziendale e gestionale delle risorse umane aziendali”. I corsi verranno riproposti nei prossimi mesi.

Stiamo lavorando da tempo insieme a Coldiretti per mantenere e cercare di ridurre il peso del contributo CONAI per le aziende floricole, argomento quello degli imballaggi attenzionato anche a livello europeo.

Il lavoro del Vice Presidente del Tavolo “piante e fiori” del Copa-Cogeca, Gianluca Boeri, ha rafforzato il florovivaismo italiano in Europa e ci consente di essere al centro delle politiche europee che riguardano il comparto florovivaistico. Stiamo lavorando alla raccolta ed organizzazione dei “numeri” del settore: il lockdown ci ha fatto capire quanto sono importanti per rappresentare, promuovere e tutelare il settore, in tutte le sedi e ad ogni livello, ovviamente anche europeo.

La Consulta nazionale florovivaismo di Coldiretti è uno strumento importante anche per portare all’attenzione delle istituzioni e della politica, le esigenze concrete degli imprenditori.

Un altro terreno di lavoro su cui stiamo investendo molte energie è quello della promozione del prodotto Made in Italy che può andare di pari passo con il desiderio di prodotti green da parte dei consumatori. Da questo punto di vista è importante anche stimolare la Ricerca nel nostro settore. Un esempio concreto, da questo punto di vista, è l’inizio della sperimentazione per la produzione di vasi biodegradabili, che coinvolge NOVAMONT e Coldiretti. Anche per quanto riguarda le piante, il prodotto green piace sempre di più ed è importante rendere sostenibile ogni fase della produzione e delle nostre piante.

Occorre dare una forza propulsiva alle aziende e al settore e per fare questo è necessaria l’aggregarazione e il dialogo tra tutte le parti. Non si può più lavorare a compartimenti stagni ma si deve fare con una visione di unità”.

Ufficio Stampa Assofloro: ufficiostampa@assofloro.it

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