Giornata internazionale delle foreste: piante italiane per ripristinare la biodiversità

Istituita nel 2012 su risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la Giornata internazionale delle foreste che si celebra il 21 Marzo di ogni anno, ha lo scopo di sensibilizzare sull’importanza di foreste ed alberi in ogni contesto, per fornire legno e prodotti che derivano dal legno, per la nostra alimentazione ma anche nella generazione di servizi ecosistemici essenziali per la vita sul pianeta.
Il tema di quest’anno è “Forest and Innovation“, per sottolineare quanto il progresso tecnologico può aiutare nella conservazione dei boschi e delle foreste e ad una loro gestione sostenibile. Il richiamo è anche alla proposta di legge presentata lo scorso 22 Novembre dalla Commissione UE, finalizzata a creare una “governance forestale integrata” che consenta agli Stati membri, ai proprietari e ai gestori forestali di rafforzare – attraverso il monitoraggio del patrimonio forestale -la resilienza delle foreste, definite “ un alleato essenziale nella lotta contro il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità” e per favorire lo sviluppo delle aree rurali e della bioeconomia attraverso una gestione sostenibile.

I servizi ecosistemici delle foreste. WWF One Planet School.

I progressi tecnologici sono un’arma importante contro la deforestazione ma anche per la produzione sostenibile di materie prime e il ripristino degli ecosistemi con lo scopo di contribuire in modo significativo alla mitigazione del clima e migliorare la sicurezza alimentare, spingendo al contempo i confini dei prodotti legnosi sostenibili.
Coldiretti e Federforeste sottolineano come le foreste, che forniscono materie prime (dal legno, agli alimenti, alle piante medicinali), sono alla base di filiere che attualmente in Europa danno lavoro, direttamente o indirettamente, a 4,5 milioni di persone. Solo il valore della fornitura del legno è stato stimato nel 2021 pari a 16 miliardi di euro. La nuova legge si propone di sostenere in questo settore le piccole e medie imprese e le start up innovative. Infine, la proposta intende spingere sull’attuazione di altre normative fondamentali, dal regolamento Lulucf alle direttive Habitat e Uccelli fino al regolamento sulla deforestazione. 

Rischio mercato illegale di piante provenienti dall’estero

Nada Forbici, Presidente Assofloro e Coordinatore Consulta Nazionale Florovivaismo Coldiretti

“Pensiamo sia necessario ed urgente, anche in questa giornata, richiamare all’importanza di piantare alberi prodotti da vivai italiani, di farli piantare e curare da aziende locali, di pagare gli alberi e ogni intervento il giusto e non secondo logiche che guardano alla massima convenienza economica e non alla qualità degli interventi e alla dignità del lavoro” sottolinea Nada Forbici, Presidente di Assofloro e Coordinatore della Consulta Nazionale Florovivaismo Coldiretti.

“Alberi italiani, non solo perchè sono quelli giusti dal punto di vista ecologico per il territorio in cui vengono piantati, ma anche perchè sono controllati dal nostro sistema fitosanitario. Temiamo fortemente che gli alberi necessari alle diverse strategie di forestazione, riforestazione, rinaturalizzazione e gestione forestale arrivino dall’estero e non dal territorio locale come per legge e per motivi ecologici e ambientali dovrebbe avvenire. Abbiamo avviato il dialogo con alcune Regioni, per fare si che i vivai privati possano collaborare alla produzione di piante di provenienza certificata, per un vero e concreto rilancio della vivaistica forestale ma occorre uno sforzo nei controlli del materiale che viene introdotto nel nostro Paese e utilizzato nei progetti forestali. Questo, nel concreto, le Stazioni appaltanti lo possono fare chiedendo sempre il Passaporto delle Piante e il Certificato di provenienza ai sensi del D.Lgs. 386/03 e non limitandosi ad autocertificazioni, che lasciano il tempo che trovano e aprono il rischio ad una diffusione incontrollata di malattie“.

Piantare alberi e non numeri, cioè passare dai proclami ai fatti concreti, piantando l’albero giusto, prodotto e coltivato in Italia, nel posto giusto e con le cure (risorse) necessarie dopo l’impianto. Pensiamo sia questa la migliore strategia per realizzare piani e progetti per gestire al meglio il nostro territorio, generare servizi ecosistemici e raggiungere gli obiettivi di ordine sociale, ambientale, finanziario e occupazionale.

#ForestDay #EUForests #IntlForestDay #GenerationRestoration

Post correlari

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi