Il biochar, un ammendante naturale per il suolo, offre numerosi benefici. Migliora la struttura del suolo, aumenta la ritenzione idrica, favorisce la crescita delle piante e riduce la necessità di fertilizzanti chimici. Inoltre, aiuta a sequestrare carbonio, contribuendo alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
Ne parleremo Venerdì 30 Maggio in un nuovo GreenWebinar organizzato da Coldiretti e Assofloro, con alcuni dei massimi esperti a livello internazionale che da quasi 20 anni svolgono ricerche sul biochar.
Di aspetto uguale al carbone, il biochar è prodotto della decomposizione termochimica (pirolisi) di materia vegetale costituita principalmente da cellulosa, emicellulosa e lignina in aggiunta a una minore quantità di estrattivi organici, minerali inorganici e acqua.
Le biomasse vegetali utilizzabili per la produzione di biochar sono quelle derivanti da agricoltura dedicata, ricavate dai residui delle colture, ottenute dagli scarti dell’industria agroalimentare o da materiale di risulta della manutenzione del verde, con caratteristiche del biochar influenzate dal tipo di processo e dal materiale usato per produrlo.
I moderni processi industriali di produzione del biochar permettono, a differenza dei metodi tradizionali, la produzione di un materiale in quantità e qualità superiori nel pieno rispetto delle norme ambientali, consentendo inoltre lo sfruttamento economico del gas per la produzione di energia elettrica e calore.
Benefici del biochar per il terreno
Il biochar conferisce al terreno un notevole miglioramento delle qualità agronomiche, aumento delle capacità di scambio cationico che permette di trattenere notevoli quantità di cationi scambiabili, grazie anche alla sua elevata porosità e al conseguente altissimo rapporto superficie/volume.
Il pH del terreno subisce un incremento, a causa delle sostanze basiche contenute nel biochar; in suoli acidi è quindi migliorata l’abitabilità da parte delle piante, che trovano maggior disponibilità di fosforo e minore di alluminio, fitotossico.
Il biochar conferisce inoltre struttura al terreno e, anche in terreni argillosi che danno croste superficiali o che presentano problemi di eccessiva sodicità, migliora le proprietà meccaniche diminuendone la forza di trazione, mentre solo aggiunte di quantità consistenti di biochar aumentano significativamente la capacità di campo e la capacità di ritenzione idrica. Una maggior fertilità si traduce inoltre in una maggior efficienza fotosintetica, in un maggior sviluppo della biomassa e quindi in un maggior sequestro di carbonio e, se la biomassa è infine utilizzata per produrre biochar, il ciclo si autoalimenta.

In sostanza, secondo le ricerche e i progetti in corso, l’impiego del biochar comporta un apporto netto di nutrienti, una minore lisciviazione e il miglioramento della fertilità biologica, consentendo un minor impiego di concimi chimici, con minori spese per gli agricoltori e minor impatto sull’ambiente, minor consumo di risorse ed energia, e mantenimento della funzionalità dei microrganismi nel terreno.
Biochar come strumento di Carbon Removal
Uno dei vantaggi principali del biochar è la sua capacità di sequestrare carbonio. Quando la biomassa cresce, assorbe anidride carbonica (CO₂) dall’atmosfera attraverso la fotosintesi. Se questa biomassa viene trasformata in biochar e poi incorporata nel suolo, il carbonio viene sequestrato in forma stabile, impedendo che ritorni rapidamente nell’atmosfera sotto forma di CO₂.
Quindi, la produzione e l’uso di biochar hanno un doppio vantaggio:
1. Rimozione del Carbonio: il biochar immagazzina il carbonio prelevato dall’atmosfera dalla biomassa
2. Riduzione delle emissioni: l’applicazione del biochar nel suolo può migliorare la fertilità e la capacità di ritenzione idrica del terreno, riducendo la necessità di fertilizzanti chimici e, di conseguenza, le emissioni di gas serra legate all’agricoltura.
Il biochar in Italia
ICHAR – Associazione Italiana Biochar è una associazione nata con lo scopo generale di promuovere soluzioni, tecnologie, studi avanzati, attività dimostrative e progetti educativi finalizzati alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti in atmosfera attraverso l’uso di biochar e comunque di biomasse vegetali e di tutti i loro sottoprodotti.
Sulla base delle esperienze scientifiche ICHAR ha presentato nel 2012 al Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali MIPAAF istanza per l’inserimento del biochar nell’allegato 2 del D.Lgs. 75/2010 quale ammendante nel suolo, fornendo le caratteristiche qualitative da rispettare. – Allegato 2 – D.Lgs. 75/2010). L’istanza è stata accettata nel 2015 ed oggi, il biochar è ammesso nella lista degli ammendanti e fertilizzanti Italiani (Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n° 186 del 12-8-2015).
Grazie all’impegno di ICHAR e della ricerca italiana il biochar può ora essere utilizzato per migliorare la qualità del terreno, aumentare le produzioni e ridurre i fabbisogni idrici. L’auspicio dell’associazione è che la norma possa avere riflessi che vadano ben oltre gli evidenti benefici tecnici ed economici; questo perché il biochar potrà entrare di diritto nei mercati volontari di riduzione delle emissioni di gas serra, stimolando un ciclo virtuoso in cui si potranno generare compensazioni delle emissioni per chi acquisterà crediti e redditi addizionali o risparmi per chi distribuirà il biochar nel terreno.
Nel GreenWebinar del 30 Maggio interverranno Francesco Primo Vaccari (CNR-IBE /Ichar), Alessandro Pozzi (Enerion Global /Ichar) e Massimo Valagussa (Mac LAB /Ichar).

Biochar e Crediti di Carbonio: progetti sperimentali di Coldiretti Toscana
Claudia Fedi, dell’Area Innovazione e Sviluppo di Coldiretti Toscana, presenterà i progetti GEO-BIOCHAR (filiera integrata del biochar in toscana) e EVOCA (crediti di carbonio in olivicoltura).
Il progetto GEO-BIOCHAR è nato con lo scopo di porre l’attenzione verso pratiche volte all’aumento della resilienza dei terreni rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici e dalla necessità di azioni concrete orientate a preservare e, ove possibile, recuperare la salute dei suoli, con particolare attenzione al contenuto di sostanza organica.
EVOCA è un progetto che ha lo scopo di sperimentare pratiche agricole sostenibili (carbon farming) in grado di migliorare le capacità di assorbimento del carbonio atmosferico, valutando i benefici ambientali e la generazione di crediti di carbonio (carbon credits).

Come partecipare ai GreenWebinar
La partecipazione ai GreenWebinar è gratuita e destinata a funzionari pubblici, professionisti, formatori, ricercatori, aziende agricole e florovivaistiche, docenti e studenti.
Il GreenWebinar “Biochar e substrati: aspetti scientifici e normativi, sequestro di carbonio e fertilità dei terreni agricoli, crediti di carbonio” si svolgerà Venerdi 30 Maggio, dalle 17,30 alle 19,00.
Per partecipare occorre registrarsi tramite il link presente a questa pagina: https://www.assofloromagazine.it/greenwebinar-coldiretti-assofloro-2025/
Una volta effettuata la registrazione, verrà inviata in automatico una mail con il link ed istruzioni per il collegamento.
Attestati e Crediti Formativi Professionali
Ai partecipanti verrà rilasciato Attestato di partecipazione.
I webinar danno diritto al riconoscimento di CFP per gli iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, ai sensi del Regolamento per la Formazione Professionale Continua – Delibera del Consiglio n. 162 del 27 aprile 2022, pubblicato sul Bollettino del Ministero della Giustizia n. 17 del 15 settembre 2022.
L’evento è valido come riconoscimento di CFP- Crediti Formativi Professionali per gli iscritti al Collegio dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati.
L’evento è valido come riconoscimento di CFP- Crediti Formativi Professionali per gli iscritti al Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati
Verranno inoltre riconosciuti i Crediti Formativi per le Certificazioni europee di Arboricoltura European Tree Worker e European Tree Technician.
