Quando le piante diventano compagne di banco. La ricerca del CNR sui benefici del verde nelle aule scolastiche

I benefici di piante e fiori per gli edifici e per la nostra salute.  I risultati delle ricerche, i progetti in corso e le opportunità per il settore. Ne parliamo Venerdi 15 Maggio nel GreenWebinar di Coldiretti – Assofloro

Negli ultimi anni, le aule scolastiche italiane sono diventate il laboratorio di una ricerca senza precedenti.
Grazie alla collaborazione tra l’Istituto per la BioEconomia del CNR (IBE-CNR) e Coldiretti, supportata da Assofloro, è stato dimostrato scientificamente che portare il verde nelle scuole non è solo una scelta estetica, ma una necessità per la salute e il rendimento degli studenti.

Venerdì 15 maggio la quarta puntata dei GreenWebinar 2026 di Assofloro e Coldiretti affronterà il problema della “sindrome dell’edificio malato” (Sick Building Syndrome – SBS) e di come le piante verdi da interno possono aiutare a contrastare un inquinamento meno conosciuto ma altrettanto pericoloso per la salute umana: quello “indoor”.

La Sindrome dell’Edificio Malato

Salute dei giovani a rischio. In Italia i bambini e i ragazzi trascorrono negli edifici scolastici dalle 4 alle 8 ore al giorno. Il Ministero della Salute stima che il 15% della popolazione, pari a circa 10.000.000 persone, fra alunni e docenti, studi o lavori ogni giorno in circa 45.000 edifici pubblici su tutto il territorio nazionale. Sempre secondo il Ministero della Salute nelle strutture scolastiche italiane si rilevano numerose criticità igienico sanitarie e di qualità dell’aria indoor, attribuibili a problematiche di tipo ambientale.
Numerose ricerche hanno dimostrato che la qualità dell’aria indoor rappresenta un fattore determinante per la salute di studenti e lavoratori, con un impatto particolarmente critico sui soggetti vulnerabili, quali bambini, adolescenti, asmatici e allergici La presenza di inquinanti nell’aria indoor delle aule e degli ambienti scolastici è determinata non solo dall’inquinamento esterno ma anche dalle caratteristiche strutturali dell’edificio scolastico, dalla presenza di potenziali sorgenti inquinanti come, ad esempio, i materiali di arredo, costruzione e sostanze usate nelle operazioni di pulizia e manutenzione.

L’inquinamento interno è causa della “Sindrome dell’Edificio Malato” (o SBS, dall’inglese Sick Building Syndrome), una combinazione di vari disturbi che colpiscono gli occupanti di un edificio (ad esempio uffici o scuole), legata alla scarsa qualità dell’aria e dell’ambiente interno.

La Sindrome dell’Edificio malato è quasi sempre multifattoriale:
Fattori fisici: Illuminazione artificiale fastidiosa, eccessivo rumore di fondo, umidità troppo bassa o troppo alta;
Ventilazione inadeguata: Scarso ricambio d’aria o sistemi di condizionamento mal manutenuti/sporchi;
Inquinanti chimici: Emissioni di VOC (composti organici volatili) provenienti da colle, vernici, moquette, fotocopiatrici o prodotti per la pulizia;
-Inquinanti biologici: Presenza di muffe, batteri o pollini accumulati nei filtri dell’aria.

I risultati della ricerca: le piante sono un “filtro” naturale per l’inquinamento interno

Le capacità delle piante nel migliorare la qualità dell’aria sono note da tempo. Lo studio promosso da Istituto di Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBE—CNR) e Coldiretti, in collaborazione con Assofloro si è però concentrato nel monitoraggio della qualità dell’aria in diverse scuole, confrontando aule “tradizionali” con aule arricchite da numerose piante verdi da interno.

Dopo l’avvio nel 2022 in alcune scuole toscane, la ricerca si è estesa in altre scuole italiane.
I dati emersi, rilevati attraverso speciali centraline messe a punto dal CNR, sono sorprendenti: le piante nelle aule scolastiche sono in grado di migliorare la qualità dell’aria respirata dagli studenti. Questo riduce anche gli stati ansiosi e di stress e aumenta l’attenzione e concentrazione negli alunni, contrastando la “Sindrome dell’edificio malato” (Sick building syndrome – SBS).


Le piante da interno come Sanseveria, Chamadorea, Yucca, Ficus, Schefflera e molte altre, se disposte correttamente, sono in grado di captare anche una serie di sostanze inquinanti pericolose per la salute che derivano dai vari prodotti di uso comune, come ad esempio i detergenti, ma anche dai materiali con cui gli edifici stessi e gli arredi sono costruiti e che possono rilasciare formaldeide, benzene, stirene.

Nel corso del webinar interverranno Rita Baraldi, Ricercatrice presso il CNR – ISTITUTO PER LA BIOECONOMIA di Bologna, Alessandro Zaldei, Ricercatore presso il CNR – ISTITUTO PER LA BIOECONOMIA di Firenze e Nada Forbici, Coordinatore Consulta Nazionale Florovivaismo Coldiretti, Presidente Assofloro, per presentare i risultati della ricerca. La conduzione dei lavori è affidata ad Andrea Pellegatta, dell’Area Tecnica della Consulta Nazionale Florovivaismo di Coldiretti.

Appuntamento Venerdì 15 Maggio dalle 17.30 alle 19.00

Vitamina Verde: i benefici dipiante e fiori per gli edifici eper la nostra salute. I risultatidelle ricerche, i progetti incorso e le opportunità per il settore

Intervengono:

Rita Bartaldi, CNR – ISTITUTO PER LA BIOECONOMIA, Bologna
Alessandro Zaldei, CNR – ISTITUTO PER LA BIOECONOMIA, Firenze
Nada Forbici, Coordinatore Nazionale Consulta Florovivaismo Coldiretti

-Conduce i lavori. Andrea Pellegatta, Area Tecnica Consulta Nazionale Florovivaismo Coldiretti

Per iscrizione al GreenWebinar: www.greenwebinar.it

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