Il microbioma del suolo nella gestione del verde: dalla biostimolazione al biocontrollo.

Un viaggio avvincente nell’incredibile mondo del suolo, tra i microrganismi e il loro uso innovativo nella gestione del verde, con un focus particolare sui tappeti erbosi naturali. E’ questo il tema del terzo GreenWebinar di Assofloro e Coldiretti che si svolgerà Venerdì 5 aprile, dalle ore 17.30 alle 19.00. Il relatore sarà Michele Sellitto, uno dei massimi esperti in campo nazionale ed internazionale in Suolo e Tecnologie per lo sviluppo e l’innovazione sostenibile in agricoltura, che condividerà con i partecipanti esperienze e competenze nella comprensione e sull’utilizzo funzionale del Microbioma del suolo.

Il suolo è un serbatoio di vita da cui le piante attingono. L’importanza del Microbioma

Il suolo è il substrato-madre che consente la vita sul nostro pianeta, nonché una delle risorse più importanti di cui disponiamo. Con la sua incredibile biodiversità, il suolo stesso può essere definito come un’entità viva, capace di offrire alle piante sostegno, nutrimento e protezione.
Un solo cucchiaio di terra ospita diversi miliardi di batteri, funghi, microorganismi, protozoi, artropodi e tante altre unità viventi che fanno dello strato sotto ai nostri piedi uno degli habitat più popolati della Terra. Molti di questi organismi viventi svolgono funzioni essenziali per l’uomo, per gli ecosistemi e per la vita stessa contribuendo in modo sostanziale alla fertilità del suolo.
Il suolo rappresenta quindi un serbatoio di “vita” e variabilità genetica a cui la pianta attinge per reclutare i suoi “aiutanti” e attivare le funzioni di cui ha bisogno.

Questi organismi interagiscono tra loro e con le varie piante e animali dell’ecosistema formando una complessa rete di attività biologica e contribuendo con un’ampia gamma di servizi essenziali al funzionamento sostenibile di tutti gli ecosistemi. Agiscono come principali agenti trainanti del ciclo dei nutrienti, regolando la dinamica della materia organica del suolo, il sequestro del carbonio nel suolo e l’emissione di gas serra, modificando la struttura fisica del suolo e i regimi idrici, migliorando la quantità e l’efficienza dell’acquisizione di nutrienti da parte della vegetazione e migliorando la salute delle piante. Questi servizi non solo sono essenziali per il funzionamento degli ecosistemi naturali ma costituiscono un’importante risorsa per la gestione sostenibile dei sistemi agricoli.

Un suolo sarà tanto più fertile quanto più è biologicamente attivo e nella gestione della sua fertilità va considerata non solo la componete chimico-fisica, ma anche quella microbiologica indicata anche con il termine di Microbioma. È possibile quindi gestire e migliorare la fertilità del suolo nutrendo il suo microbioma, introducendo, durante la gestione delle colture, inoculi di microrganismi utili con l’obiettivo di incrementare e riattivare le interazioni positive che regolano gli scambi e le relazioni tra microrganismi e pianta, alimentando il turnover microbico concentrato nella rizosfera.

Questo modello innovativo di gestione della fertilità che contempla soprattutto il Microbioma del Suolo rappresenta un nuovo paradigma per un’agricoltura innovativa, applicabile anche al verde ornamentale e urbano e alle coltivazioni.

L’approccio “One Health“

La salute dei suoli gioca un ruolo cruciale nell’ambito della strategia “One Health” promossa anche dalla FAO: un approccio olistico che riconosce l’interconnessione tra la salute umana, la salute degli animali e la salute dell’ambiente sulla Terra. La gestione sostenibile dei suoli emerge come un pilastro fondamentale per la sostenibilità agricola, la conservazione dell’ecosistema e la promozione della salute globale, in cui il suolo vivo è considerato un organismo in un ecosistema agrario e ambientale totalmente interconnesso di cui l’essere umano e gli animali sono parti integranti.

Il consumo di suolo fertile in Italia

Purtroppo, secondo gli ultimi dati diffusi da Ispra, in Italia il consumo di suolo fertile accelera alla velocità di 2,4 mq al secondo pari, nel 2023 a ben 77 kmq di superficie ovvero, in media, 21 ettari al
giorno. Un incremento che ha raggiunto nel 2024 i valori più elevati degli ultimi 11 anni, in cui non si
erano mai superati i 20 ettari al giorno.

Quasi 2/3 dei terreni, sottolinea Coldiretti, sono stati sottratti all’agricoltura nazionale (63%): l’Italia ha perso quasi 1 terreno agricolo su 3 nell’ultimo mezzo secolo, con la superficie agricola utilizzabile che si è ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari ed effetti sulla tenuta idrogeologica del territorio e altri servizi ecosistemici che il suolo è in grado di fornire.

Fotovoltaico a terra, una forma di consumo di suolo agricolo

Per ricostruirne uno strato di 10 centimetri di suolo si calcola che servano 2.000 anni mentre bastano pochi anni per renderlo arido, pochi giorni a cementificarlo e dieci minuti a farlo trascinare via da alluvioni e frane. Per effetto delle coperture artificiali, infatti, il suolo non riesce a garantire l’infiltrazione di acqua piovana che scorre in superficie aumentando la pericolosità idraulica del territorio nazionale.

L’effetto è che oltre 9 comuni su 10 (il 93,9% del totale) hanno parte del territorio in aree a rischio idrogeologico per frane ed alluvioni anche a causa del cambiamento climatico in atto. “Da oltre 12 anni si attende l’approvazione della legge sul consumo di suolo e che potrebbe dotare l’Italia di uno strumento all’avanguardia per la protezione del suo territorio” afferma il presidente di Coldiretti Ettore Prandini.

Vincenzo Michele Sellitto è un esperto in campo nazionale ed internazionale in Suolo e Tecnologie per lo sviluppo e l’innovazione sostenibile in agricoltura. Laureato in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi del Molise, ha conseguito il Dottorato di Ricerca (Ph.D) in Biochimica e Chimica Applicate. E’ stato visiting Ph.D student presso la Purdue University College of Agriculture (USA) e presso l’Universidad de Córdoba (Spagna). Collabora per attività scientifiche con numerosi centri di ricerca e università sia in Italia che all’estero.

Modalità di iscrizione ai GreenWebinar

I GreenWebinar di Assofloro e Coldiretti hanno lo scopo di presentare progetti innovativi, esperienze virtuose, buone pratiche di gestione ed intervento o approfondimenti su tematiche specifiche legate al vivaismo, arboricoltura, floricoltura, verde ornamentale, foreste.

La partecipazione ai GreenWebinar è gratuita e l’iscrizione può essere effettuata attraverso questo link: https://www.assofloromagazine.it/greenwebinar-coldiretti-assofloro/

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