Giardini e orti didattici nelle scuole: fondo del Ministero dell’Istruzione

Sono molti gli studi che dimostrano come la salute, la comunicazione, la creatività e la socialità dei bambini aumenta facendo loro trascorrere più tempo all’aperto.
Maria Montessori,  pedagoga italiana che rinnovò l’insegnamento sviluppando un particolare metodo, conosciuto come metodo Montessori, già all’inizio del secolo scorso aveva intuito il legame speciale che esiste tra infanzia e natura cogliendone le immense potenzialità educative.  
Nel suo primo libro “Il metodo della pedagogia scientifica applicato nelle Case dei Bambini”, pubblicato nel 1909, ha dedicato un intero capitolo a “La natura nell’educazione”, considerandola uno degli elementi più importanti da utilizzare nella realtà scolastica.  

I benefici del verde e della natura sul cervello umano sono stati anche documentati scientificamente, attraverso una ricerca sperimentale condotta da Viola Follini, laureata in Environmental Management con master in Sustainable Cities presso il King’s College London e attualmente presso C40 Cities Climate Leadership Group nel Measurement and Planning team di Londra.

Più verde ed attività green nelle scuole: il bando del Ministero dell’Istruzione

Il Ministero dell’Istruzione ha reso pubblico l’avviso finalizzato alla realizzazione di ambienti e laboratori per l’educazione e la formazione alla transizione ecologica.

Il provvedimento è finalizzato alla realizzazione di spazi e laboratori per l’educazione e la formazione alla transizione ecologica e si articola in due azioni, una che prevede la realizzazione o la risistemazione di orti didattici e di giardini a fini didattici, innovativi e sostenibili, all’interno di uno più plessi delle istituzioni scolastiche del primo ciclo ed una per promuovere la realizzazione di ambienti laboratoriali per la transizione ecologica, in particolare della filiera agro-alimentare, nelle scuole del secondo ciclo delle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia con priorità per le scuole a indirizzo agrario).

Potranno essere finanziati anche laboratori per lo studio e la sperimentazione degli impatti delle attività economiche sull’ambiente, sulla produzione dei rifiuti, sulla qualità dell’aria, sui consumi di acqua, energia, suolo e altre risorse naturali e per il riciclaggio dei rifiuti.

Le richieste dovranno essere presentate entro il 31 gennaio 2022.

Avviso ufficiale: https://istruzioneveneto.gov.it/wp-content/uploads/2021/12/m_pi.AOODGEFID.REGISTRO-UFFICIALEU.0050636.27-12-2021.pdf

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