Micro-foreste urbane contro la crisi climatica: il primo progetto sperimentale in Italia

Tiny Forest: Venerdi 7 Giugno GreenWebinar di Assofloro e Coldiretti sul primo progetto sperimentale italiano in ambito urbano che vuole studiare crescita e benefici delle foreste urbane.

Nella primavera 2023 la Società Botanica Italiana, con il supporto scientifico dell’Orto Botanico di Roma, Università La Sapienza e il sostegno di Terna SpA, il gestore della rete elettrica nazionale, ha avviato il progetto Tiny Forest, una vera e propria iniziativa pionieristica che applica i principi del Metodo Miyawaki per studiare i benefici di foreste urbane “in miniatura, ad alta densità”.

Le Tiny Forests sono piccole ed efficienti foreste, capaci di svilupparsi in pochi anni grazie ad un metodo ideato negli anni ’70 dal botanico giapponese Akira Miyawaki e sperimentato in vari Paesi.

L’iniziativa della Società Botanica Italiana e di Terna ha una finalità sperimentale, in quanto mira a raccogliere evidenze scientifiche dirette sulla capacità del Metodo Miyawaki nel selezionare e favorire lo sviluppo di comunità vegetali maggiormente adattate ai contesti urbani di riferimento.
Attraverso uno schema di impianto e di monitoraggio post-intervento che garantisce condizioni rigorose di attecchimento e di crescita, il disegno sperimentale prevede di raccogliere risposte su uno dei meccanismi principali di selezione delle specie in campo aperto: la competizione inter-specifica tra le piante.

L’obiettivo è quello di comprendere il comportamento delle specie e i processi ecologici che regolano la selezione e l’adattamento degli assemblaggi di specie più idonei, per fornire delle indicazioni più calzanti alle necessità poste dall’urbanizzazione, dalle alterazioni climatiche, dalla deforestazione e dalla perdita di biodiversità nelle nostre città.

Tiny Forest. Il Metodo Miyawaki

Akira Miyawaki (1928-2021) è stato un botanico ed ecologo giapponese, conosciuto in tutto il mondo per gli studi della vegetazione naturale e allo sviluppo di metodi di forestazione naturalistica e restauro ecologico.

Miyawaki ha studiato e diffuso il metodo delle “Tiny forests”, un approccio alla forestazione urbana che ha l’obiettivo di ricreare comunità vegetali molto efficienti, che in qualche modo riproducano le associazioni spontanee di foreste naturali e che trova le sue basi scientifiche nella fitosociologia, una disciplina che studia le comunità di piante e le relazioni che si creano fra queste, e fra queste e l’ambiente circostante.

Nonostante il nome, le Tiny Forests non sono necessariamente ‘piccole’ foreste, quanto associazioni di specie botaniche realizzate in modo tale da ridurre i tempi di crescita della foresta.

Secondo gli studi di Miyawaki, infatti, il metodo delle Tiny Forests risulta essere anche 10 volte più efficace in termini di tempo rispetto alla crescita di foreste naturali: in un articolo del 1999, il botanico indica infatti in 10-20 anni il tempo necessario per la completa maturazione di una Tiny forest® rispetto ai 150-200 anni necessari perché una foresta naturale di specie autoctone si possa ricostruire naturalmente in Giappone.

Il primo progetto di ricerca italiano in ambito urbano sulle Tiny Forest

Le Tiny Forests sono arrivate anche alle porte di Roma e ad Aversa, in provincia di Caserta, grazie a un’iniziativa promossa da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, insieme ai ricercatori della Società Botanica Italiana e della Sapienza – Università di Roma con il coinvolgimento di alcune cooperative agricole sociali.

In natura un bosco per diventare maturo ha bisogno di 100, 200, anche 400 anni a seconda dei luoghi”, spiega Vito Emanuele Cambria, biologo dell’Università di Roma La Sapienza e referente scientifico del progetto. “La crescita di un bosco su un suolo nudo inizia con alcune specie pioniere, che aprono la strada prima agli arbusti e poi agli alberi che vediamo nello stadio maturo della foresta”, spiega Cambria. “Questo non avviene con le Tiny Forests. Il metodo Miyawaki accelera il processo evolutivo dei boschi partendo direttamente dalle specie che formano una foresta matura”. In questo modo, alle piccole foreste bastano appena venti anni per diventare mature.


Il team della Società botanica italiana ha studiato la composizione delle comunità vegetali locali e identificato le specie maggiormente idonee alle caratteristiche dei territori e della Regione bioclimatica mediterranea.  Nelle micro-foreste sono presenti quindi le specie tipiche dei nostri boschi collinari: roverella, cerro, sughera, leccio, acero campestre, sorbo. Piante caratteristiche della biodiversità mediterranea, in grado di crescere spontaneamente su questi terreni. Ogni Tiny Forest è grande circa 200 metri quadri e ospita 400 piantine. Due individui appartenenti a specie diverse per ogni metro. È uno dei punti chiave del metodo, che prevede di piantare giovani alberi in maniera fitta su piccoli appezzamenti di terreno, imitando la diversità e la densità delle foreste naturali.

I benefici delle Tiny Forest per la biodiversità

Nonostante le loro dimensioni ridotte, le Tiny Forests possono rapidamente diventare hotspot di biodiversità. Nel giro di pochi anni, la elevata varietà di specie vegetali è in grado di attrarre e sostenere una moltitudine di insetti, uccelli e altri animali selvatici, contribuendo alla biodiversità urbana.
Questo approccio su microscala ha un effetto a catena, migliorando la salute ecologica complessiva dell’area circostante.

Un aspetto integrante del concetto di Tiny Forest è il coinvolgimento della comunità. I residenti, le scuole e le organizzazioni locali partecipano attivamente alla pianificazione, alla piantagione e alla cura di questi ecosistemi in miniatura. Questo approccio partecipativo non solo promuove un senso di appartenenza, ma educa anche la comunità all’importanza di una vita sostenibile e della conservazione dell’ambiente.

I risultati della sperimentazione, tutt’ora in corso, serviranno a definire delle linee guida per questo tipo di riforestazione e a identificare le migliori specie e associazioni vegetali per realizzare altre micro-foreste con il metodo Miyawaki.

Nel GreenWebinar di Venerdì 24 Maggio Vito Emanuele Cambria, biologo dell’Università di Roma La Sapienza presenterà il progetto, di cui è referente scientifico, e le prime osservazioni, utili anche a chi progetta e realizza interventi di forestazione urbana in Italia.

Appuntamento Venerdi 7 Giugno con il GreenWebinar

Venerdì 7 Giugno, dalle 17,30 alle 19,00
Tiny forests®: micro-foreste ad alta densità per creare comunità vegetali più adatte ai contesti urbani
Interviene: Vito Emanuele Cambria, Dipartimento di Biologia Ambientale Sapienza Università Roma

Modalità di iscrizione ai GreenWebinar

I GreenWebinar di Assofloro e Coldiretti hanno lo scopo di presentare progetti innovativi, esperienze virtuose, buone pratiche di gestione ed intervento o approfondimenti su tematiche specifiche legate a vivaismo, arboricoltura, floricoltura, verde ornamentale, foreste.

La partecipazione ai GreenWebinar è gratuita e l’iscrizione può essere effettuata attraverso questo link: https://www.assofloromagazine.it/greenwebinar-coldiretti-assofloro/

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