Firmato dl decontribuzione filiere agroalimentari. Con 426 mln lo Stato si fa carico contributi delle imprese

(Roma, 15 Settembre 2020). Bellanova: “firmato il decreto per l’esonero dei contributi  per le filiere Agroalimentari. Disponibili 426 milioni. Il 16 settembre le imprese non pagheranno i contributi previdenziali. Se ne farà carico lo Stato”.  Incluse nella decontribuzione anche le imprese con codice Ateco 81.30 (Cura e manutenzione del paesaggio inclusi parchi giardini e aiuole”). Forbici (Assofloro): aiuto concreto alle imprese del settore, con risultati immediati.

Il Ministro Teresa Bellanova

“Ho appena firmato, subito dopo averlo ricevuto dal Ministero del Lavoro”, dice la Ministra Teresa Bellanova, “il Decreto con cui consentiamo l’esonero contributivo per i primi sei mesi del 2020 per le filiere agroalimentari. Il 16 settembre, come già avevo detto in molte delle aziende visitate in queste settimane, scatterà l’esonero dei versamenti previdenziali”.

A disposizione delle filiere agroalimentari ci saranno i 426milioni previsti dal Decreto Rilancio e finalizzati all’esonero straordinario dai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro dovuti per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020. Ad essere interessate dal provvedimento le filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, nonché dell’allevamento, dell’ippicoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Obiettivo, come più volte ribadito dalla Ministra ed esplicitato nello stesso decreto, il rilancio produttivo e occupazionale delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

Nada Forbici, Presidente ASSOFLORO

Si tratta di una misura importante, afferma Nada Forbici, Presidente di Assofloro, che avevamo chiesto insieme  ai maggiori rappresentanti del settore Floricolo e Vivaistico italiano (Associazione Vivaisti Italiani, Distretto Vivaistico Planta Regina, Consorzio Florovivaistico e Agroalimentare dello Ionio) sostenendo l’azione di Coldiretti, che si è fatta promotore della decontribuzione e che ci ha supportato nella richiesta di estenderla anche alle imprese con codice Ateco 81.30.00Cura e manutenzione del paesaggio inclusi parchi giardini e aiuole”.

Il settore Florovivaistico, continua Forbici, è tra i settori agricoli che maggiormente impegnano manodopera per la produzione. L’esonero dal versamento dei contributi è quindi un aiuto concreto ed importante. Un indennizzo indiretto, in grado di generare per le aziende benefici immediati: oltre al risparmio e quindi il poter mantenere liquidità all’interno delle aziende, un abbattimento almeno per il 2020 dei costi di produzione, un valore aggiunto per le aziende che con grande sacrificio cercheranno di mantenere i posti di lavoro.  L’esonero dei contribuiti è un giusto riconoscimento per chi da tempo si impegna ad occupare dipendenti in modo regolare, contro la pianga del lavoro sommerso che affligge pesantemente anche il nostro settore.

Le imprese a cui è riconosciuto l’esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, dovuti per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020, sono quelle che svolgono le attività individuate dai codici Ateco di cui all’allegato 1.

Per le aziende che svolgono un’attività non agricola l’accesso al beneficio è limitato ai soli lavoratori inquadrati ai fini previdenziali nel settore agricolo.

Dopo la firma della Ministra Bellanova, il Testo è stato immediatamente inoltrato al Mef per l’adozione definitiva del Provvedimento.

BOZZA del Decreto art. 222, c.2, legge 77.2020-2

 

La floricoltura e il vivaismo italiano chiedono l’esonero dei contributi

 

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